Roma, è ora di esserci

Siamo qui, con entusiasmo e passione, per riaprire le porte e le finestre del PD, per fare entrare luce, aria ed energie nuove e sviluppare una nuova dimensione della cittadinanza e della partecipazione alla vita politica.
Siamo nella società, nei luoghi del lavoro e delle professioni, della cultura, del volontariato, della promozione sociale, delle reti civiche romane e vogliamo partire dai territori per portare di nuovo il centro sinistra al governo della città, con un grande progetto per la Roma che verrà.
Alcuni di noi hanno governato Roma e i suoi Municipi in una stagione di passione civile e politica che vogliamo mettere al servizio del PD e della Roma che verrà. Altri hanno fatto vivere il Partito Democratico nei quartieri, spesso in enormi difficoltà politiche ed organizzative, con la sola forza di volontà e l’amore per una politica pulita.
Con questo spirito vogliamo andare avanti per far tornare Roma una città accogliente, umana, in crescita, all’altezza del suo ruolo e della sua storia.

È ora di un congresso ri-costituente
È ora di darci una prospettiva dopo la sconfitta alle amministrative. È ora di rigenerare il PD e prepararci a governare Roma dopo il fallimento annunciato del Movimento 5 Stelle.
È ora di riappropriarci del sogno di una capitale moderna, efficiente, bella da vivere e che si prende cura di chi non ce la fa. È stato il nostro progetto dal 1993 e vogliamo che torni a contagiarci con nuova passione e entusiasmo ritrovato. È ora di parlarci e di ricostruire la nostra comunità, affrontando le ragioni delle nostre sconfitte, per superarle e tornare a fidarci e lavorare insieme.
É ora di un congresso ri-costituente.
È ora di porre la “questione romana” che è una priorità nazionale e deve essere affrontata con schiettezza e con realismo nell’unica sede che la democrazia ci mette a disposizione, il nostro congresso. Che dovrà essere ri-costituente, trasparente, partecipato e aperto alla città con regole chiare, semplici e condivise, che vogliamo siano definite in una commissione rappresentativa dei territori, fuori da “caminetti” e manovre che non vogliamo e non asseconderemo.
Nel nuovo Partito Democratico di Roma vogliamo che gli iscritti e gli elettori si possano aggregare, confrontandosi anche appassionatamente, per pensiero, sensibilità, strategie politiche. Non certo per simpatia, per interesse o per convenienza. Un congresso per tesi e programmi che di dia la possibilità, tra l’altro, di sostenere con efficacia l’opposizione dove abbiamo perso o l’azione di governo dove abbiamo vinto. Tesi e programmi frutto della discussione sulle idee, sulle priorità e sulle prospettive per Roma su cui confrontarci a viso aperto, senza voti segreti,serenamente e con la consapevolezza di avere una grande missione da svolgere. Sapendo che la scelta di chi guiderà il partito ri-costituito, non sarà il fine ma il mezzo, uno dei mezzi, per realizzare un programma politico ed amministrativo condiviso e coraggioso.

È ora di un nuovo PD: rete, riforme, Roma
Rete è la parola che ci affascina di più e che ci appare l’unica ricetta per riportare il PD ad essere una forza politica e di governo cittadino autorevole, credibile ed affidabile. Rete in senso umano e solidale, per offrire attraverso il welfare il sostegno indispensabile a chi vive forme di disagio di ogni tipo. Rete come modo di operare, per annodare legami forti tra centro e periferie, tra generazioni, fra soggetti attivi e capaci di trovare soluzioni anche le più innovative per le esigenze diffuse. Rete in senso tecnologico, sia per portare la città in Internet, la rete per eccellenza, e renderla quindi accessibile da ogni angolo non solo del territorio, ma letteralmente del mondo intero; sia per sfruttare le immense potenzialità che un utilizzo intelligente, aperto e rispettoso delle risorse sociali e di partecipazione che Internet ci offre quasi a costo zero e che finora non abbiamo considerato nel modo corretto.
Rete, una grande rete di capacità, passioni e partecipazione diffusa in tutti territori, che scommette sul suo capitale umano ed è partecipe di tutto ciò che la circonda e ciò che le accade attorno.
Riformare è la parola della sfida più grande che ci poniamo.
Riformare l’amministrazione per decentrare risorse e responsabilità e per trasformarla in un organismo efficiente, efficace ed inclusivo. Riformare è anche ri-formare, cioè tornare a parlare di investire nella formazione di una classe dirigente all’altezza delle ambizioni e di puntare all’esperienza e alla competenza per mettere le persone giuste al posto giusto, al momento giusto.
Ciò significa riformare l’idea stessa di Città Capitale e lavorare con il Parlamento ed il Governo per definire con certezza funzioni e competenze, chiare, univoche, misurabili rispetto ai “livelli di governo” di Roma: Città Metropolitana, Comune, Municipi e Regione.
Roma, perché Roma è ora e sempre. E vogliamo restituire oltre che il lustro ed il rispetto che le sono dovuti anche il suo contraltare che da sempre l’accompagna, ma che spesso è dimenticato o peggio negato. Amore è la parola che attraversa la vita di Roma dalla sua fondazione. E noi vogliamo declinarla nell’unico modo che riconosciamo alla politica: prenderci cura. Di chi è indietro, della manutenzione, del decoro, della pulizia, del tempo e della vita delle persone.
Sì, è vero. La sfida fa tremare le vene dei polsi, ma non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo tirarci indietro.

E’ l’ora del nuovo Partito Democratico di Roma.

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